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La cultura della parola, della memoria, della cronaca

Data: 23 maggio 2026 | ore 11:00 – 13:00 Venue: Parco Archeologico di Lilibeo – Baglio Tumbarello, Marsala

Cinquant’anni di storia repubblicana riletti attraverso le parole di chi li ha raccontati. 38° Parallelo dedica la mattina conclusiva a un confronto aperto, a più voci, sul ruolo del giornalismo, della letteratura e della memoria nella costruzione — o nella distruzione — di una coscienza collettiva.

Il metodo è diretto: la lettura di stralci di articoli che hanno segnato mezzo secolo di cronaca italiana — stragi, processi, tangentopoli, mafia, migrazioni, emergenze democratiche — per aprire una discussione sul valore delle parole pubbliche. Non solo per ricordare, ma per rivendicare: il ruolo insostituibile delle figure di intermediazione — giornalisti, intellettuali, scrittori — nella lettura e nell’interpretazione del presente. In un’epoca di disintermediazione e di sovrabbondanza informativa, questa rivendicazione è più urgente che mai.

Sul palco del Parco Archeologico di Lilibeo, tra le pietre di una città che fu capitale e poi scomparve, due delle firme più autorevoli del giornalismo italiano dedicato alla mafia: Attilio Bolzoni, che dal 1979 racconta la Sicilia e la criminalità organizzata — prima all’Ora di Palermo, poi per quarant’anni a Repubblica, oggi su Domani — e Francesco La Licata, giornalista e scrittore tra i più profondi conoscitori di Cosa Nostra.

Francesco La Licata e Attilio Bolzoni. Legalità alla Nuvola - SenzaBarcode
Attilio Bolzoni e Francesco La Licata

In presenza, Vito Catalano, Massimo Russo e Bianca Stancanelli. A moderare, Vincenzo Figlioli.

Una mattinata che non è una celebrazione del passato, ma un esercizio di resistenza civile: ricordare bene, per non essere ingannati nel presente.

Intervengono: Vito Catalano, Massimo Russo, Bianca Stancanelli In collegamento: Attilio Bolzoni, Francesco La Licata Modera: Vincenzo Figlioli

Ingresso libero