38° Parallelo, tra libri e cantine
Per la decima edizione di 38° Parallelo, il manifesto è stato affidato all’artista marsalese Federico Messina, la cui ricerca pittorica ci accompagna quest’anno con il tema FONDATA SULLE CULTURE. La sua arte, che sfida le convenzioni del visibile e dell’invisibile, prende forma in un’opera che racconta l’intreccio di libertà, comunità e cultura, creando una visione potente di una società che cresce e si rigenera.
Federico Messina, nato a Marsala nel 1966, ha una lunga carriera alle spalle, con una produzione che unisce il linguaggio onirico e la cruda realtà dell’esperienza umana. La sua pittura, definita “visionaria”, è in grado di trasformare il dolore in bellezza, il sogno in materia tangibile. Le sue opere non sono mai solo immagini da guardare: sono esperienze da vivere, sogni da interpretare.
Il manifesto di quest’anno è un invito alla riflessione, un luogo visivo dove la cultura non è solo un concetto astratto, ma un legame che ci unisce, ci guida e ci trasforma. Ogni segno, ogni linea, ogni colore è pensato per farci pensare, per stimolare un dialogo profondo con quello che siamo e con ciò che possiamo diventare.
Un lavoro che si inserisce in una tradizione di ricerca visiva e comunicazione culturale, in cui l’arte è un atto di libertà, di creazione e di crescita collettiva. Il manifesto 2026 è, come il festival stesso, un percorso in divenire: un cammino che prende vita attraverso le culture e ci sfida a costruire insieme il futuro.


















